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Abbronzatura: questione di tempo

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Abbronzatura: questione di tempo

Il sole è una risorsa importantissima per il nostro organismo, fa bene alla pelle e all’umore e d’estate ci dona un bel colorito che vorremmo non sbiadisse mai. Dobbiamo però ricordarci che il sole è una stella e in quanto tale emette delle radiazioni che possono essere nocive per l’uomo. Le radiazioni arrivano sulla terra sotto forma di raggi ultravioletti di due tipologie:

  • Raggi UVB: sono i responsabili dell’abbronzatura, senza la protezione possono penetrare la pelle e arrivare fino ai capillari. Se i capillari vengono raggiunti da questi raggi si dilatano, provocando le scottature della pelle e la comparsa di eritemi.
  • Raggi UVA: sono apparentemente indolori, non provocano scottature o danni visibili, ma possono causare problemi ben più gravi sul lungo periodo. I raggi UVA attraversano tutti gli strati della pelle e raggiungono le cellule del derma nella parte in cui sono presenti il collagene e l’elastina, provocandone la rottura delle molecole e causando la perdita di tono e la formazione delle rughe.

È molto importante proteggere la pelle da questi rischi e indossare sempre la protezione solare quando ci si espone al sole. Spesso si pensa che le protezioni solari ostacolino l’abbronzatura e oggi vogliamo sfatare questo falso mito: i solari non solo proteggono la pelle, ma rendono l’abbronzatura bella, uniforme e duratura. I solari della Dottoressa Reynaldi sono particolari perché non hanno SPF o fattore di protezione solare, ma sono pensati in base ai tempi dell’abbronzatura.

La prima settimana di esposizione lasciamo che qualche raggio UVB raggiunga i melanociti provocando la reazione con cui producono la melanina facendo comparire l’abbronzatura. In questa prima fase i prodotti ad hoc sono:

Nelle prime 72 ore di esposizione si raccomanda l’applicazione frequente in piccole dosi su tutto il corpo ogni 15-20 minuti.

Dalla seconda settimana di esposizione diminuisce il fattore UVB, non più necessario perché la melanina prodotta protegge già la pelle, mentre si mantiene inalterato il filtro UVA. Il prodotto perfetto per questa fase è la Ricetta all’Olio di Carota, un latte abbronzante con bassa protezione UVA-UVB da usare quando la pelle è già scura. Aiuta ad aumentare il tono dell’abbronzatura e a proteggerla dall’invecchiamento dovuto al sole.

Sulle zone più delicate come il viso e sulla pelle dei bambini si può applicare una crema specifica come il Filtro Luce UVA-UVB ad alta protezione, che nutre ed elasticizza la pelle grazie al contenuto di oli vegetali. Per una protezione ancora più efficace si può utilizzare la Crema Solare Fotoprotezione ultra 50+ in cui la concentrazione di filtri è maggiore, per garantire una protezione totale continua.

Per chi si vuole abbronzare più velocemente. Anche rispettando i tempi dell’abbronzatura è possibile velocizzare il processo con la Ricetta alla Tirosina Riboflavina. È un latte vitaminizzante pre-sole da usare almeno un mese prima dell’esposizione al sole a base di due molecole, la Tirosina e la Riboflavina, che aiutano a immagazzinare la melanina. In questo modo appena si prende un po’ di sole queste scorte di melanina arrivano subito sulla superfice cutanea abbronzando rapidamente la pelle. È un prodotto molto nutriente che può essere utilizzato anche tutto l’anno come idratante; quando ci si espone al sole è comunque necessario indossare un filtro solare.

Dopo sole.  Una volta terminata l’esposizione solare, per rispristinare il film idrolipidico della pelle si può utilizzare la Ricetta Collagene, Aloe, Calendola.  Un’emulsione rinfrescante, idratante e lenitiva per tutte le pelli, anche quelle più delicate.

 

I consigli della Dottoressa. Per rendere la protezione dal sole più efficace è bene adottare qualche piccola accortezza:

  • Applicare la crema prima di esporsi al sole, possibilmente a casa prima di uscire e in seguito riapplicare frequentemente, soprattutto se non sono resistenti all’acqua.
  • Non lasciare i prodotti al sole: il calore può alterare le caratteristiche chimiche del prodotto.
  • Ricordarsi delle zone sensibili e delle zone dove con il caldo si suda di più come ad esempio il decolleté per le donne e la nuca per chi porta i capelli rasati.
  • I raggi solari passano anche attraverso l’ombrellone, quindi applicare la protezione anche se non si è esposti direttamente al sole.
  • Usare la giusta quantità di prodotto, né troppo né troppo poco.
  • Assolutamente sconsigliati i rimedi naturali come la birra o il succo di limone.