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Impronta idrica: l’impegno di Dottoressa Reynaldi nella riduzione del consumo di acqua

Impronta idrica: l’impegno di Dottoressa Reynaldi nella riduzione del consumo di acqua

Quando si parla di acqua e di come ogni giorno, specialmente per quanto riguarda le industrie, se ne usi un grande quantitativo, spesso ci dimentichiamo di considerare che anche attività quotidiane come la doccia o il bagno richiedono l’utilizzo di grandi quantità di questa preziosa materia prima; soprattutto quando si tratta di smaltire prodotti di bellezza come lo shampoo o il bagno doccia che necessitano sempre del risciacquo.

Se scomponiamo l’impatto ambientale dello shampoo nei momenti della sua vita (materie prime, packaging, produzione, distribuzione, utilizzo e fine vita) scopriamo che l’80% del suo impatto ambientale si verifica durante la fase di utilizzo. Oltre all’acqua presente nella formula di uno shampoo, per la produzione di 200ml di shampoo, l’industria cosmetica ne “consuma” circa 9 litri nelle fasi di produzione. Una normale doccia di 5 minuti porta ad un consumo di 25 litri di acqua, una di 10 minuti circa 50.

Dottoressa Reynaldi sa che può fare la differenza e per questo motivo, l’azienda si è impegnata nella riduzione di quella che viene chiamata “impronta idrica”. L’impronta idrica, o Water Footprint, analizza gli effetti sulla scarsità di acqua legata ai prelievi netti di risorse idriche connessi alla produzione di un determinato bene, lungo il suo ciclo di vita. Si esprime in metri cubi e si calcola sommando i contributi dati da tutti i processi del ciclo di vita di un prodotto. Consapevoli del nostro ruolo, abbiamo voluto ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività produttive sul clima, e ci abbiamo creduto fino in fondo. Da due anni siamo impegnati in un forte processo di riduzione dei consumi. Nel corso di questi anni infatti, abbiamo ridotto del 55% l’utilizzo di acqua, per tonnellata di prodotto, rispetto al 2015 risparmiando la quasi totalità dei consumi precedenti. Abbiamo realizzato un sistema di recupero totale delle acque di lavorazione: tutta l’acqua impiegata nei processi di produzione, soprattutto quella utilizzata per raffreddare i macchinari, viene recuperata e reimmessa nel ciclo, consentendoci di evitare sprechi e perdite inutili durante tutte le fasi di lavorazione. Siamo orgogliosi di poter dire che il consumo di acqua dei nostri processi produttivi è prossimo allo zero.

Grazie a questa scelta, ad oggi, abbiamo già risparmiato una quantità d’acqua pari a quella di una piscina olimpionica… e siamo solo all’inizio!