Burro di Karité e Burkina Faso: il progetto

Questa storia ha inizio nel 2004 e ha per protagoniste delle donne che aiutano altre donne, a migliaia di chilometri di distanza tra loro. È la storia della collaborazione nata tra la Dottoressa Reynaldi e l’associazione Yelen-Noi per Voi che dà lavoro a 25 donne nella città di Bobo Dioulasso in Burkina Faso.

 

Tutto nasce da un’iniziativa di Suor Laura Bonin, dell’Istituto Immacolata Regina della Pace, che chiede alla Dottoressa Reynaldi di trovare un’idea che potesse far lavorare le donne della sua missione.

 

Il Burkina Faso è infatti uno degli stati più poveri dell’Africa, ma ricchissimo di una straordinaria pianta legnosa ad alto fusto anche chiamata “Albero della Bellezza”, o meglio albero del Karité; tipico dei paesaggi aridi dell’Africa Sub-Sahariana. Dalle noci di questa pianta straordinaria si estrae il burro di Karité, caratterizzato da un odore molto intenso e da notevoli proprietà nutrienti e lenitive. Una materia prima prevalentemente estratta a mano, la cui lavorazione artigianale non è più facilmente reperibile in Italia.

 

Da qui l’idea della Dottoressa Reynaldi: allestire in loco un laboratorio per l’estrazione e la lavorazione artigianale del burro di Karité. Dopo aver seguito un corso di formazione tecnico, questo gruppo di donne è riuscito ad ottenere un finanziamento dal Governo e ad avviare l’attività, anche aiutate dalla fornitura di materie prime e di strumenti portati dall’Italia dalla Dottoressa Reynaldi.

 

Una volta prodotti i primi 100 kg di burro di Karité, commissionati direttamente dalla Dottoressa per i suoi cosmetici, l’associazione ha avviato a pieno ritmo la produzione.

 

Oggi le donne di Yelen-Noi per Voi realizzano un’intera linea di cosmetici utilizzando le attrezzature produttive e le formule insegnate loro dalla Dottoressa Reynaldi e producono il burro di Karité con il quale viene realizzata a Torino una linea cosmetica completa.

Grazie a questo progetto, la Dottoressa Reynaldi promuove la dignità e il valore delle donne, offrendo loro l’opportunità di ricevere un aiuto concreto.